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Analisi Osservatorio Immobiliare Prezzi 2014 di Torino e Provincia In evidenza

Giovedì 16 aprile 2015 a Palazzo Lascaris a Torino, ospiti della Regione Piemonte, a margine dell'Assamblea Annuale di Fiaip Torino è stato presentato l'Osservatorio Immobiliare 2014 degli immobili di Torino e Provincia.

Durante la presentazione è stato evidenziato di come sia proseguita anche nel 2014 la diminuzione dei prezzi delle quotazioni immobiliari sul mercato di Torino e Provincia, ma aumentano il numero delle compravendite nel residenziale in particolare nel secondo semestre.

Secondo le rilevazioni effettuate dall’Osservatorio FIAIP Torino per l’anno 2014 rispetto al 2013, la diminuzione media dei prezzi delle case nel capoluogo di provincia è pari al 7,3%.

Variazione % prezzi appartamenti 2014 su 2013 per zone di Torino
Anche quest’anno come nei precedenti, a soffrire maggiormente sono le periferie a nord della città; nei quartieri Aurora, Barriera di Milano, Lucento e Vallette i valori al metro quadro scendono di oltre il 20% per incontrare la domanda. Sono poche le zone che hanno segno positivo: Cenisia, Piazza San Carlo, Cit Turin, Lingotto e Regio Parco, dove importanti opere di urbanizzazione o la costruzione dei grattacieli hanno permesso una rapida ripresa del valore delle abitazioni. Nelle restanti zone di Torino dalla Gran Madre a Mirafiori, da Borgo Vittoria a San Salvario il segno è rosso tra il 3% e il 13%. Infine, vengono rilevati importanti cali in zone non certamente periferiche come San Donato e Santa Rita, rispettivamente del 15% e del 13%.

I principali comuni della Provincia torinese seguono l’andamento negativo del capoluogo, facendo registrare per il mercato residenziale un -5,7% complessivo rispetto all’anno precedente. Se comuni a forte densità abitativa come Orbassano (-12%), Moncalieri (-14%) e Nichelino (-21%) risentono particolarmente degli effetti della crisi a livello socio-economico, altri comuni della cintura quali Beinasco, Collegno, Grugliasco, Settimo Torinese e Venaria Reale presentato valori in diminuzione tra il 3% e il 9%. Seppur in minoranza, non mancano i comuni dove il prezzo degli immobili residenziali si è stabilizzato – Carmagnola +0,5%, Caselle Torinese +1%, Pianezza 0% – e quelli dove si assiste ad una ripresa dei valori più marcata come Chivasso +3,6%, Pecetto +4% e Pinerolo +1,9%.

Anche il mercato dell’Alta Val Susa e Val Chisone risente della diminuzione delle quotazioni registrate nel resto della provincia. Se l’acquisto di una casa vacanza, è ormai un motivo per il solo 10/15% dei casi, i prezzi degli alloggi nelle località turistiche perdono un 13% in media, mentre le unità immobiliari indipendenti scendono di circa il 7%.

Per quanto riguarda il valore di box e posti auto, si registra un decremento medio dei valori del 13% in Torino. Certamente negli ultimi anni, queste tipologie immobiliari vengono prioritariamente vendute, per far fronte alla mancanza di liquidità delle famiglie.

Nel settore industriale, terziario e commerciale si rilevano anche per il 2014 dati negativi. Dopo una diminuzione del 10% registrata nel 2013 sull’anno precedente, nel 2014 la diminuzione tocca il 15%. Decisamente scarse il numero di compravendite in questi settori dove, la scelta della maggior parte degli operatori è quella di andare in affitto, piuttosto che acquistare. E’ prassi generale quella di ridimensionare la superficie dei locali commerciali e degli uffici secondo le esigenze di un mercato in contrazione oppure, si ricercano locali più piccoli o spazi in zone semi centrali con affitti decisamente più a buon mercato.

Sul fronte del credito, le banche nel 2014 hanno contribuito a rendere più accessibile il mercato dei mutui, anche se per oltre la metà di quelli erogati si è trattato di surroghe e sostituzioni. Si stima, che nel 2015 la crescita di nuovi mutui sarà intorno al 30%, dove non mancheranno le surroghe, ma saranno più concentrati sui nuovi contratti, che sosterranno la crescita delle compravendite.

Per il 2015 si prevede, che le compravendite del comparto residenziale risaliranno sulla strada intrapresa nella seconda metà del 2014. I prezzi, ancora condizionati da uno scenario deflazionistico, continueranno ad assestarsi verso il basso, rimandando la ripresa tra la fine del 2016 e il 2017.

Il calo dei prezzi osservato nel 2014, dovrebbe dimezzarsi al 3/4% nel 2015 e, solo nel 2016 congiuntura economica permettendo, Torino come tutte le grandi città dovrebbe tornare col segno positivo.

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Osservatorio FIAIP degli Immobili di Torino e Provincia

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