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Pragelato

Valori riferiti al 2014
APPARTAMENTI NUOVI O RISTRUTTURATI IN BUONO STATO ABITABILI DA RISTRUTTURARE
valori in euro al metro quadro min 3.100 max 3.300 min 2.400 max 2.700 min 900 max 1.400
UNITA' IMMOBILIARE INDIPENDENTE NUOVI O RISTRUTTURATI IN BUONO STATO ABITABILI DA RISTRUTTURARE
valori in euro al metro quadro min 4.000 max 4.200 min 2.900 max 3.400 min 1.800 max 2.300
PARCHEGGI POSTI AUTO SCOPERTI POSTI AUTO COPERTI BOX SINGOLI
valori in euro riferiti all'intera unità min 5.000 max 7.000 min 10.000 max 12.000 min 19.000 max 24.000
NEGOZI PRIMARIA POSIZIONE   ALTRE POSIZIONI
valori in euro al metro quadro min 1.800 max 2.500     min 1.500 max 2.100
UFFICI valori in euro al mq min 1.800 max 2.400
CAPANNONI INDUSTRIALI valori in euro al mq  min 1.300 max 1.800

Pragelato è un comune sparso dell'alta Val Chisone formato dalle frazioni: Souchères Bassese, La Ruà, Soucheres Hautes, Granges, Rivets, Traverses, Plan, Pattemouche, Villardamond, Allevè, Duc, Chezal, Grand Puy, Faussimagna, Seytes, Troncea, Laval, Jousseaud dislocate in un tratto pianeggiante della valle. La maggior parte di esse è situata alla sinistra del torrente Chisone.
Sopra l'abitato di Pragelato si apre sulla destra orografica della val Chisone la val Troncea che conserva ancora la naturalezza di un tempo ed è preservata e valorizzata dal Parco naturale della Val Troncea. Sebbene la presenza umana sia attestata in questa zona sin dalla preistoria, le prime notizie storiche su Pragelato risalgono all'atto di fondazione dell'abbazia benedettina pinerolese di Santa Maria, alla fine dell'XI secolo.
Tra il XI ed il XII secolo fu conquistata dai Delfini di Vienne, come tutta l'alta Val Chisone, chiamata allora val Pragelato. In seguito entrò a far parte, insieme ad altre zone alpine, della repubblica degli Escartons (1343-1713), una comunità che godeva di una certa autonomia e che comprendeva diversi altri territori in Piemonte e in Francia, pur rimanendo sotto il potere francese.
Nel XIV secolo vi si stabilirono i Valdesi, che alla vigilia di Natale del 1386, per sfuggire alle truppe francesi, trovarono rifugio sulle pendici del monte Albergian (3043 m), dove molti bambini morirono assiderati.
Nel 1713, con il trattato di Utrecht, entrò nei domini dei Savoia.
Nel 1747 il Colle dell'Assietta (2472 m), a nordest del paese, fu teatro di una celebre battaglia tra la Francia e gli austro-piemontesi.
Il XIX e il XX secolo furono contraddistinti da una notevole migrazione verso la Francia.
Il 19 aprile 1904 una valanga distrusse le capanne dei lavoratori nella miniera del Beth, uccidendo 81 persone. Ancor oggi una lapide all'interno del piccolo cimitero della borgata Laval ricorda le vittime della sciagura. Pochi anni dopo, nel gennaio del 1924, un'altra sciagura funestò il paese: nella borgata di Grand Puy (in italiano "Grande Poggio") scoppiò un grande incendio che distrusse le case di quasi tutti i suoi 200 abitanti portandoli alla miseria. Tuttavia, grazie all'impegno solidale dei cittadini, del governo e della Chiesa, Grand Puy fu ricostruita completamente nel volgere di appena sette mesi. Una targa posta sulla facciata della chiesetta della frazione, che si trova a quota 1.831 metri, ricorda quell'evento e celebra l'avvenuta ricostruzione.
Nel 1934 ne venne staccata la frazione di Sestriere, da allora comune autonomo.
Durante la seconda guerra mondiale nel territorio di Pragelato avvennero molti scontri tra la Resistenza italiana e gli occupanti nazifascisti (battaglia del Genevris, agosto 1944).

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