Menu

collegio provinciale fiaip torino

Pianezza

APPARTAMENTI NUOVI O RISTRUTTURATI IN BUONO STATO ABITABILI DA RISTRUTTURARE
Centro storico min 1.200 max 2.100 min 1.000 max 1.400 min 900 max 1.100
Centro - San Pancrazio min 2.300 max 2.500 min 1.600 max 1.800 min 1.300 max 1.500
Semicentro - Strada Druento min 2.500 max 2.700 min 1.800 max 2.000 min 1.300 max 1.500
Periferia Parucco min 1.900 max 2.300 min 1.600 max 2.000 min 1.200 max 1.400
valori in euro al metro quadro            
UNITA' IMMOBILIARE INDIPENDENTE NUOVI O RISTRUTTURATI IN BUONO STATO ABITABILI DA RISTRUTTURARE
Semicentro - Strada Druento min 2.500 max 2.700 min 2.000 max 2.200 min 1.500 max 1.700
valori in euro al metro quadro (valori riferiti al 2013)            
PARCHEGGI POSTI AUTO SCOPERTI POSTI AUTO COPERTI BOX SINGOLI
valori in euro riferiti all'intera unità min 5.000 max 6.000 min 7.000 max 8.000 min 10.000 max 15.000
NEGOZI PRIMARIA POSIZIONE   ALTRE POSIZIONI
valori in euro al metro quadro
(valori riferiti al 2013)
min 1.800 max 2.000     min 1.200 max 1.500
UFFICI valori in euro al mq
(valori riferiti al 2013)
 min 1.500 max 1.800
CAPANNONI INDUSTRIALI valori in euro al mq
(valori riferiti al 2013)
 min 450 max 600

Piccolo borgo della provincia torinese, Pianezza ha origini molto antiche. Il primo documento ritrovato dagli storici che fa menzione di questo luogo risale al 985, anno in cui Sismondo donò all’Abbazia di Novalesa un campo in “Loco Planicio”; ma la storia risale a molto tempo prima, poiché Pianezza conserva importanti tracce della presenza romana, quando con tutta probabilità costituiva un punto di raccolta di prodotti agricoli e tappa di riferimento delle legioni sulla via delle Gallie. Fu poi centro di diffusione del cristianesimo verso le vallate alpine ancora pagane. Per la sua posizione nel sistema di strade di collegamento tra l’Italia e la Francia vide transitare Annibale, Giulio Cesare, Carlo Magno, Napoleone, Papi, predicatori, diplomatici e pellegrini. Dopo l’anno mille Pianezza fu punto di forza del potere vescovile, con la popolazione raccolta attorno alla Pieve, al Castello e al Borgo fortificato; nel 1159 Federico Barbarossa si occupò di Pianezza, stabilendo che il Castello, la Pieve e il Villaggio appartenessero ai Vescovi di Torino. Occupata in seguito dai Savoia e poi infeudata ai Provana, conobbe un periodo di splendore artistico che portò all’abbellimento della Pieve e delle Cappelle campestri, con affreschi di pregevole fattura. Dopo Emanuele Filiberto le proprietà terriere si concentrarono nelle mani di funzionari, borghesi, favoriti di Corte, e nel secolo XVIl furono i Simiana a trasformare il Castello da fortezza in residenza nobiliare.

Torna in alto

Osservatorio FIAIP degli Immobili di Torino e Provincia

•  Collegio Fiaip Torino  •  Piazza Emanuele Filiberto, 15  •  10122 Torino  •
•  p.iva 97563360011  •  tel 011 4364560  •  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  •

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo Sito sono utilizzati dei cookies. Cliccando su “Accetto ” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati nell' Informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Codice della privacy. Per sapere cosa facciamo coi cookie e come cancellarli guarda la nostra privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito.